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Domande&Risposte - Sicurezza


I contratti di affitto sono di 6 mesi, rinnovabili fino a 18 mesi. Il Comune pagherà gli affitti ai proprietari degli immobili pubblici e privati che verranno messi a disposizione. I canoni, a meno di diversa dichiarazione di congruità, vanno dai 400 fino agli 800 euro a seconda della grandezza dell’appartamento. Sono a carico dell’affittuario solo gli oneri condominiali. Ovviamente, chi usufruisce di questo provvedimento non ha diritto all’indennità di autonoma sistemazione.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

In base a quanto stabilito dall’ordinanza n. 3769 del 15 maggio 2009, i sindaci assegnano le case in affitto temporaneo in base a criteri di priorità che tengono conto della vicinanza dell’immobile al Comune di residenza, di quanto è numeroso il nucleo familiare, e se vi fanno parte disabili, anziani e bambini.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Sì, purché il canone rientri tra i 400 e gli 800 euro, secondo i vincoli previsti  dall’ordinanza n. 3769 del 15 maggio 2009. Per poter usufruire dell’agevolazione, il proprietario dell’immobile e l’affittuario  devono stipulare una convezione, utilizzando il modello dell’ordinanza n. 3769, con il Sindaco o un suo delegato nella sede del Comune. Tuttavia, per facilitare l’avvio di accordi diretti, la convenzione può essere firmata  anche in altri luoghi alla presenza del Prefetto o di un suo delegato, con l’accordo del Sindaco. Poi sarà il Prefetto a inviare la bozza del contratto al Comune, che provvederà a perfezionarla.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Per coloro che hanno una abitazione principale è distrutta o è dichiarata inagibile a seguito del terremoto in Abruzzo, è possibile usufruire gratuitamente di appartamenti in affitto temporaneo a patto che i nuclei familiari non dispongano di altre soluzioni abitative all’interno della regione Abruzzo. Le modalità e il contratto di locazione temporanea tra il proprietario dell’immobile e il beneficiario è disciplinato da un modello di convenzione contenuto nell’ordinanza n. 3769 del 15 maggio 2009. I criteri di assegnazione da parte del Sindaco dipendono da: la vicinanza dell’immobile al Comune di residenza, il numero e la composizione del nucleo familiare (persone diversamente abili, anziani e minori).

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Chi ha la casa distrutta o dichiarata inagibile all’interno del Comune dell’Aquila potrà trovare sistemazione nelle abitazioni previste nel Piano C.a.s.e. dal Decreto Legge n. 39 del 28 aprile 2009 (convertito con la Legge 77/09) e costruite nelle aree già individuate dal Comune. Per gli altri comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 il Decreto prevede la sistemazione in prefabbricati di legno per la popolazione che non può fare rientro nelle proprie abitazioni. Per tutti comunque sono previsti dei contributi economici per la ricostruzione delle case distrutte o dichiarate inagibili. Inoltre, chi non alloggia né in strutture ricettive né nelle tende messe a disposizione dalla Protezione Civile e preferisce trovare autonomamente una sistemazione, anche da parenti e amici, ha diritto a un contributo detto di “autonoma sistemazione”, il cui ammontare mensile varia in base alla composizione del nucleo familiare. In alternativa, è prevista la possibilità di ottenere un appartamento preso in affitto dallo Stato per un periodo di 6-18 mesi.  

Protezione civile: emergenza Abruzzo

I moduli abitativi temporanei poggeranno su speciali basamenti che avranno la funzione di isolarli dal terreno. Nella pratica saranno piastre, dello spessore di circa 20 cm, in calcestruzzo leggermente armato, che serviranno a ripartire il peso delle abitazioni sul terreno e a dargli maggiore stabilità. Le piastre poggeranno a loro volta sul sottofondo, un supporto di materiale arido che riempirà i terreni lì dove sono stati fatti gli scavi per i cantieri.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Le imprese consegneranno i moduli abitativi provvisori, completi di finiture interne – pavimento, pareti e porte interne - ed esterne – portoncino di ingresso, serramenti esterni, tubature per lo scarico dell’acqua, esalatori, trattamenti e verniciature degli elementi in legno. Internamente, saranno dotati di impianto idrico-sanitario, cucina, riscaldamento ed impianto elettrico-telefonico.  

Protezione civile: emergenza Abruzzo

I moduli abitativi provvisori saranno destinati a chi ha la residenza in una casa classificata come E o F. Potranno essere usati solo come abitazioni principali e non saranno adibiti né a seconde case né ad immobili ad uso non abitativo.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

 

Dalla data di aggiudicazione dei lavori, le imprese consegneranno “chiavi in mano” il 50% dei Map, moduli abitativi provvisori , entro 30 giorni e l’altra metà, entro 60. Si prevede che il primo gruppo di “casette di legno” sia pronto entro fine agosto e il secondo, entro la prima metà di settembre.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Sono stanziate risorse per far riprendere le attività didattiche e quelle dell’amministrazione scolastica nelle zone colpite dal sisma. Una parte del Fondo per le politiche giovanili sarà stanziata per le iniziative di sostegno delle giovani generazioni colpite dall’evento sismico e sarà anche indirizzata al monitoraggio, attuazione e rendicontazione delle iniziative intraprese.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Sono stanziati fino a 12 milioni di euro, dal Fondo per le politiche della famiglia, per la costruzione e attivazione di :
- servizi socio educativi per la prima infanzia;
- residenze per anziani;
- residenze per nuclei monoparentali madre-bambino.
Sono previsti anche 3 milioni di euro per la ricostruzione o il restauro di centri di accoglienza, di ascolto e  di aiuto delle donne e delle madri in situazioni di difficoltà.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Sì, chi è residente nei comuni colpiti dal sisma ha diritto ad un viaggio A/R gratuito per qualsiasi località italiana fino al 31 maggio 2009. Inoltre può chiedere il rimborso di biglietti e abbonamenti con validità nel periodo dell'emergenza.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Non sono computabili nella definizione del reddito da lavoro dipendente le erogazioni liberali, i sussidi e benefici di qualsiasi genere concessi:
- dai datori di lavoro privati ai lavoratori residenti nelle aree colpite dal terremoto;
- da datori di lavoro privati che operano nei territori colpiti, in favore di lavoratori anche non residenti in quelle aree.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

È sospeso il versamento dei contributi e dei premi per l’assicurazione obbligatoria fino al 30 novembre 2009 (ordinanza n.3754 del 21 aprile 2009); inoltre non sono applicate sanzioni amministrative per inadempienze fiscali.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Ai collaboratori coordinati e continuativi verrà concesso un indennizzo di 800 euro mensili per tre mesi, al massimo. L'indennità sarà concessa dall'Inps e non concorrerà alla formazione del reddito. Il provvedimento riguarda anche i titolari di rapporti agenzia e di rappresentanza commerciale e i lavoratori autonomi, compresi i titolari di attività, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza, che hanno dovuto sospendere l’attività a causa degli eventi sismici.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Ai lavoratori delle zone colpite dal terremoto, l'indennità di disoccupazione, scaduta o in scadenza dopo il primo gennaio 2009 e fino al 30 giugno 2010, è prorogata di 6 mesi, con riconoscimento della contribuzione figurativa.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Al momento non c’è nessun provvedimento specifico sull’argomento. Si può però far riferimento al decreto n. 39 del 28 aprile 2009 , convertito nella legge n.77 del 24 giugno 2009, che prevede “la concessione di indennizzi per il ristoro di danni ai beni mobili anche non registrati”. La misura riguarda quindi anche altri tipi di beni (es. elettrodomestici) ma le modalità per ottenere gli indennizzi devono ancora essere individuate.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Lo Stato concede indennizzi a favore delle attività produttive per la riparazione e ricostruzione di beni mobili distrutti o danneggiati, per il ripristino delle scorte andate distrutte e per riparare i danni derivanti dalla perdita di beni mobili necessari ad esercitare le attività. 
I contributi e gli indennizzi non concorrono a determinare le imposte sui redditi e l’imposta regionale sulle attività produttive. 

Protezione civile: emergenza Abruzzo

I puntellamenti sono il primo intervento di messa in sicurezza ed evitano possibili crolli o distacchi di parti consistenti di muratura degli edifici. L’area intorno alla struttura puntellata diventa più sicura e l’edificio viene salvaguardato. È necessario poi eseguire uno studio sull’intera struttura per un eventuale successivo consolidamento definitivo.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

Se la casa è risultata agibile dai controlli realizzati dopo la scossa del 6 aprile, è sicura anche se si verificano altre scosse di intensità uguale o inferiore.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Se si è in casa e c’è una scossa forte bisogna adottare le norme di comportamento adeguate: cercare riparo nel vano di una porta o sotto un tavolo. Non bisogna precipitarsi per le scale. Una volta che il terremoto è finito, si può uscire in strada, ma prima bisogna ricordarsi di chiudere il gas.

Protezione civile: emergenza Abruzzo

In tenda si è al sicuro come all’aperto, non può succedere nulla, infatti il rischio è legato alla possibilità di essere colpiti da qualcosa.

Protezione civile: Emergenza Abruzzo

Per agevolare la ripresa delle attività nelle zone colpite dal terremoto, sono sospesi anche i termini per la notifica delle cartelle di pagamento da parte degli agenti della riscossione e i termini di  prescrizione  e  decadenza  relativi alle attività degli uffici finanziari, compresi quelli degli enti locali e della Regione.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Il decreto legge per l'Abruzzo, convertito nella legge n.77 del 24 giugno 2009, stabilisce che saranno rinviate le elezioni del presidente della provincia, del consiglio provinciale, dei sindaci e dei consigli comunali, previste nella primavera 2009. La data delle elezioni sarà fissata tra il 1º novembre ed il 15 dicembre 2009 con decreto del Ministro dell’interno.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Sì, le operazioni sono esenti da costi applicati da intermediari e da imposte e tasse di ogni genere, con esclusione dell’Iva.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Sì, il decreto legge per l'Abruzzo, convertito nella legge n.77 del 24 giugno 2009, prevede un differimento, cioè il rinvio dell'esecuzione degli sfratti, per gli edifici privati e pubblici, ad uso abitativo e non abitativo.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Per le popolazioni colpite dal terremoto sono sospesi i seguenti termini di legge:
- prescrizioni;
- decadenze;
- termini legali, processuali e di notificazione;
- pagamento dei titoli di credito, cambiali ed assegni in scadenza al 6 aprile 2009;
- versamenti di entrate di natura patrimoniale;
- versamento di contributi consortili di bonifica;
- canoni di concessione e locazione di immobili distrutti o inagibili;
- pagamento di rate e mutui di qualsiasi genere.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Il decreto legge per l'Abruzzo, convertito nella legge n.77 del 24 giugno 2009, sospende fino al 31 luglio i processi civili, amministrativi e di ogni altra giurisdizione speciale che il 6 aprile 2009 erano in corso presso gli uffici giudiziari dei comuni colpiti dal terremoto, ad eccezione di alcuni casi.
Se di competenza di uffici giudiziari con sede in questi stessi comuni, sono sospesi fino al 31 luglio 2009 anche i termini stabiliti per le indagini preliminari, le querele e i processi penali, di qualsiasi stato e grado, in corso sempre alla data del 6 aprile 2009.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

I tecnici della struttura commissariale per l'emergenza terremoto e del comune hanno accertato l'idoneità delle aree dal punto di vista della sicurezza sismica, idraulica e idrogeologica, nonchè della viabilità di accesso e di un'adeguata integrazione con gli spazi destinati ai servizi e al verde pubblico. Nella localizzazione degli insediamenti si è inoltre tenuto conto delle necessità dei destinatari dei moduli abitativi di rimanere nelle vicinanze delle abitazioni di provenienza, rese inagibili dal terremoto.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Dopo l'occupazione di urgenza delle aree destinate agli insediamenti per gli edifici residenziali antisismici si procede con l'esproprio definitivo delle aree per gli insediamenti, liberando quelle occupate temporaneamente per l'impianto dei cantieri e la realizzazione delle urbanizzazioni. Il termine di 6 mesi riguarda la determinazione dell'indennità di provvisoria occupazione o di espropriazione.

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Dalle prime stime risulta che le persone senza casa a L'Aquila e provincia sono più di 13mila, e si sta lavorando su diverse ipotesi per garantire una sistemazione a tutti. Tra le possibilità anche quella di aumentare le abitazioni del progetto C.A.S.E.
L'assegnazione di queste abitazioni sarà a cura del comune secondo criteri di necessità e urgenza e di piena ripresa della vita sociale nell'aquilano.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

La somma stanziata dal decreto per l'Abruzzo, convertito in legge il 23 giugno 2009,è di 700 milioni di euro, da ripartire tra il 2009 e il 2010.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Una struttura interforze vigilerà sul corretto ed ineccepibile svolgimento delle procedure contrattuali, anche al fine di prevenire eventuali infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. La struttura interforze sarà impegnata anche in altre attività di vigilanza.
Il Commissario delegato sarà coadiuvato da quattro vice Commissari per specifici settori d’intervento.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Sarà fatto di tutto affinchè siano pronte prima dell’inverno.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Il Commissario delegato ha individuato, d'intesa con il Presidente della Regione e con il Sindaco de L'Aquila, nel decreto n.6 dell'11 maggio 2009 le prime aree destinate alla realizzazione dei moduli abitativi e delle opere di urbanizzazione e servizi per la popolazione colpita dal terremoto in Abruzzo.

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Saranno costruzioni stabili e realizzate con due criteri:
- innovazione tecnologica e risparmio energetico;
- protezione dai terremoti.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Per tutti i cittadini che hanno la casa distrutta dal terremoto o dichiarata inagibile dopo le verifiche.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Il Progetto C.A.S.E. è un piano che prevede la costruzione di “Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili” nel comune di L'Aquila.
Il Governo autorizza il Commissario delegato a progettare e realizzare a tempi di record:
- nuove abitazioni;
- non solo case, ma quartieri durevoli e tecnologicamente avanzati (sono compresi tutti i servizi).

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Il decreto legge n.39, convertito nella legge n.77 del 24 giugno 2009, comprende anche le strutture edilizie  dell’Università e  del Conservatorio  di  musica  di  L'Aquila,  le  caserme in uso all'amministrazione  della  difesa  e  gli  immobili  demaniali  o di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti di interesse storico-artistico.
Alla realizzazione degli interventi provvede il Presidente della regione Abruzzo in qualità di Commissario delegato.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Sarà avviato un Piano di interventi urgenti per gli immobili pubblici danneggiati dal terremoto. A questo scopo verranno trasferiti alla regione Abruzzo immobili liberi e disponibili sul territorio regionale che appartengono allo Stato e sono gestiti dall’Agenzia del demanio o dal Ministero della difesa.
Verranno fissate le modalità organizzative per consentire la ripresa delle attività delle amministrazioni statali, degli enti pubblici nazionali e delle agenzie fiscali nel territorio colpito dal terremoto.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

I contributi economici sono previsti anche per strutture adibite ad attività sociali, ricreative, religiose.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Come per le seconde case, è previsto un contributo economico anche per gli immobili ad uso non abitativo, come negozi o imprese. A differenza delle prime abitazioni, non sarà integrale ma coprirà l’80% delle spese per la riparazione fino ad un massimo di 80.000 euro.

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No, l’Ordinanza n. 3778 fa riferimento solo alla prima casa.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Chi è moroso, ovvero chi è indietro con il pagamento delle rate del mutuo, non può beneficiare di questa agevolazione.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Il decreto legge per Abruzzo, convertito nella legge n.77 del 24 giugno 2009, prevede che lo Stato, attraverso Fintecna S.p.a., rilevi il mutuo della casa distrutta. Sempre tramite Fintecna il cittadino potrà accendere un nuovo mutuo e costruire in un’altra zona o ricostruire sulla stessa.

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Sì. Il contributo per le spese di riparazione dell’abitazione principale, per danni di tipo B o C, è cumulabile con quello necessario per gli interventi di ripristino dell’agibilità di un immobile ad uso non abitativo, adibito all’esercizio dell’impresa o della professione. 

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Da quando presenta la domanda, il proprietario di casa deve attendere 30 giorni. Se non riceve nulla entro questo lasso di tempo può considerare accolta la sua richiesta.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Sì. Basta allegare alla comunicazione di inizio lavori i documenti di spesa e il verbale di fine lavori. Se i lavori non sono ancora terminati, si può presentare il preventivo di spesa per i lavori in corso, sottoscritto dalla ditta appaltatrice a cui sono stati affidati i lavori.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

E’ l’amministratore di condominio che deve presentare la domanda per ottenere il contributo per la ristrutturazione delle parti comuni. E’ lui anche la figura che si deve occupare di preventivare, gestire, e rendicontare le spese per la riparazione.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Entro 90 giorni dal 10 giugno 2009, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’ordinanza n.3779, il proprietario di casa deve presentare al Comune in cui è situato il suo immobile la domanda per richiedere il contributo, compilata come nel modello allegato all’ordinanza.

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Sì. L’importante è che la seconda casa o l’immobile ad uso non abitativo (es.negozio) si trovino in uno dei comuni colpiti dal terremoto. In  presenza di un nesso di causalità diretto tra il danno subito e gli eventi sismici, i contributi economici previsti dall'ordinanza n.3779 sono riconosciuti anche per gli immobili situati fuori “cratere”.

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Sì, ma a differenza delle prime abitazioni, non sarà integrale ma coprirà l’80% delle spese per la riparazione, fino ad un massimo di 80.000 euro.

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Sì. In questo caso, l’ordinanza n.3779 riconosce un contributo che copre tutte le spese per la riparazione dell’edificio.

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Sì. Chi è proprietario di un edificio agibile di tipo A ha diritto ad un contributo fino ad un importo massimo di 10.000 euro per riparare danni non strutturali e di impianti. Rientrano tra le spese coperte dal contributo anche quelle legate alla progettazione e all’assistenza tecnica ai lavori da parte di professionisti abilitati.

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Anche chi ha la casa al di fuori dei comuni colpiti dal terremoto può beneficiare del contributo per la riparazione dei danni, purché una perizia giurata dimostri che il danno è stato causato dal terremoto del 6 aprile.

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No, la disposizione è valida solo per la prima casa.

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Il proprietario di casa sceglie il professionista abilitato che eseguirà il preventivo di spesa.

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E’ necessario compilare un modulo in cui il proprietario di casa dichiara di possedere i requisiti per accedere al contributo economico e le generalità della ditta che eseguirà i lavori. Il proprietario dell’abitazione dovrà poi consegnare il modulo compilato al Comune.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Sì. Basta allegare alla comunicazione di inizio lavori i documenti di spesa e il verbale di fine lavori. Se i lavori non sono ancora terminati, si può presentare il preventivo di spesa per i lavori in corso, sottoscritto dalla ditta appaltatrice a cui sono stati affidati i lavori.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Il Comune vaglia tutte le richieste e verifica che ci siano gli estremi per assegnare il contributo economico. In caso ritenesse il preventivo di spesa eccessivo rispetto alla stima dei danni e concedesse un contributo economico inferiore rispetto a quello presentato, il cittadino può chiedere che venga eseguita una seconda stima dei danni.

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No, bisogna affidarsi ad una ditta. Il contributo economico viene concesso solo se il proprietario di casa presenta al Sindaco una comunicazione di inizio attività a cui deve allegare anche un preventivo di spesa della ditta che fa i lavori, sottoscritto dal lui per accettazione.

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Sì, è previsto un contributo economico fino a un massimo di 2.500 euro.

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E’ l’amministratore di condominio che deve contattare i professionisti abilitati per ottenere la verifica dei danni sulle parti comuni del condominio e il preventivo di spesa per la riparazione.

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Da quando viene presentata la richiesta, il proprietario di casa ha un mese di tempo per ultimare gli interventi.

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No.  Secondo l’Ordinanza n.3778 sarà il Comune in cui è situato l’immobile ad erogare il contributo con bonifico bancario a favore della ditta ed eventualmente del professionista coinvolto. Prima però il proprietario di casa deve consegnargli la dichiarazione di fine lavori e i necessari giustificativi di spesa.

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I Comuni effettuano controlli a campione, anche tramite sopralluoghi. Se accertano che i lavori non sono stati effettuati, del tutto o in parte, revocano i contributi o li riducono e lo comunicano all’Agenzia delle Entrate o all’Istituto bancario che ha concesso il finanziamento agevolato.

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L’attestato di agibilità viene rilasciato dal Comune che fa propri i risultati delle verifiche tecniche di agibilità dell’abitazione. In questo modo, di fatto, il cittadino non è più soggetto all’ordinanza di sgombero e può rientrare quando vuole nella propria abitazione.
Per il Comune dell’Aquila, a partire dal 18 maggio, chi avesse bisogno dell’attestato cartaceo potrà richiederlo presso la scuola S. Francesco di Via Moscardelli n.1.

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Sono professionisti iscritti all’albo e registrati presso la Di.Coma.C o presso i Consigli degli Ordini professionali.

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Non c’è un obbligo, semplicemente dopo 15 giorni dalla comunicazione di agibilità non si avrà più il contributo per l’autonoma sistemazione e non si potrà più essere ospitati gratis negli alberghi o nelle altre strutture messe a disposizione dallo Stato. Lo ha chiarito una circolare il 30 maggio scorso.

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Non ci sono altri obblighi se non quelli stabiliti nelle leggi vigenti, nei piani regolatori, nelle disposizioni della propria Amministrazione Comunale. Si può fare sul proprio terreno ciò che si poteva fare prima del terremoto.

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Tutti gli edifici pericolanti devono essere messi in sicurezza o demoliti; solo allora si potrà rientrare nelle proprie abitazioni.

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No. Il decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009 , convertito nella legge n.77 del 24 giugno 2009, prevede la sospensione del pagamento delle rate di affitto per chi abita in case dichiarate inagibili.

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No, ma sarà possibile riutilizzarla solo dopo aver realizzato i lavori che ne ripristinano l’uso e la capacità di resistere ai terremoti di intensità pari almeno alla scossa che ha provocato il danno. Sarà compito di un tecnico definire un progetto con gli interventi necessari a rendere agibile l’edificio.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Indica che la struttura, anche se poco o per nulla danneggiata, non può essere utilizzata perché fattori esterni ne comportano l’inagibilità, come costruzioni limitrofe in condizioni precarie o possibili frane, che ne rendono rischioso l'uso. L’edificio sarà inagibile fino a quando non saranno risolte le situazioni esterne.

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L’edificio rimane inagibile fino a quando non verrà fatto un ulteriore rilievo, che ne confermerà l’inagibilità o stabilirà l’inagibilità temporanea (codice B) o parziale (codice C). Questo esito si verifica quando il primo sopralluogo non è sufficiente per formulare un parere certo sulla stabilità della struttura.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Significa che alcune parti dell’edificio sono inagibili, senza che sia compromessa l’incolumità dei residenti e la stabilità delle altre parti dell’edificio, comprese le sue vie di accesso. Durante i sopralluoghi i rilevatori annotano quali sono le porzioni non agibili della struttura e le segnalano al Comune.

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L’agibilità potrà essere recuperata con la realizzazione degli interventi suggeriti dai rilevatori e poi rielaborati e definiti nel dettaglio da un tecnico iscritto all'albo professionale. I lavori dovranno essere di “pronto intervento”, cioè realizzabili in breve tempo. Sarà poi compito del Comune valutare la relazione del tecnico sugli interventi effettuati e decidere se revocare l’inagibilità.

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Sì, perché si tratta di problemi non strutturali. L'edificio dichiarato "agibile" può essere utilizzato in tutte le sue parti senza pericolo per i residenti e senza dover effettuare alcun intervento. Le eventuali piccole lesioni non comportano problemi alla sicurezza dell’edificio, ma riguardano aspetti marginali, ad esempio la caduta dell’intonaco dalle pareti.

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Sì, certo. Dovrà inviare la domanda per la ripetizione del sopralluogo al Comune, accompagnata dalla perizia di un tecnico abilitato, documentata con foto del danno, in cui siano spiegate le ragioni della richiesta. Il Comune inoltrerà poi la domanda alla DI.COMA.C. e sarà il Commissario Delegato a decidere se effettuare o meno la seconda verifica, dopo un esame della Funzione Tecnica di Valutazione.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

E' necessario attendere che ENEL RETE GAS abbia verificato la sua rete di distribuzione; le prove di tenuta degli impianti infatti vengono fatte anche in aree dove la rete non è ancora stata verificata.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

 

Non è possibile dare appuntamenti con un orario specifico sia per l’elevato numero di utenze da verificare, sia perché non è semplice fare una pianificazione ordinata per zone omogenee, dato l’elevato numero di utenze telefoniche mancanti; inoltre spesso le squadre sul posto trovano più impianti da verificare di quelli presenti nella loro lista; questo succede quando ci sono utenti avvisati all’ultimo momento “dal passa parola” di vicini o parenti, o immobili che hanno più utenze, e Linea Amica Abruzzo non ha potuto avvisare direttamente il proprietario, ma soltatnto un conoscente o un vicino.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Bisogna chiamare LINEA AMICA ABRUZZO e lasciare i propri numeri di telefono. Le squadre ritorneranno nel più breve tempo possibile, entro pochi giorni, nelle zone dove sono già passate, mano a mano che i numeri telefonici mancanti verranno comunicati dagli stessi proprietari ai numeri di LINEA AMICA ABRUZZO.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

È necessario telefonare a LINEA AMICA BRUZZO ai numeri 803001 – 0682881 dalle 9 alle 18 da Lunedì a Venerdì, e anche sabato domenica e festivi al nuovo numero 06828885. Questo si rende necessario perché nella maggior parte dei casi, il Comune non ha disponibilità nei suoi censimenti dei numeri di telefono da fornire a Linea Amica Abruzzo per poter contattare i proprietari degli immobili.

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La comunicazione dell’agibilità classe A del proprio immobile, condominio, o attività produttiva avviene da parte del Comune con la pubblicazione di liste on-line - che salvaguardano i dati sensibili - sul proprio sito internet; è cura del proprietario riconoscersi su questo elenco.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Il Comune ha attivato una convenzione con associazioni di categoria per mettere a disposizione dei cittadini squadre di verificatori convenzionati che non faranno pagare nulla ai cittadini per l’esecuzione delle prove di tenuta e delle prove dei fumi, alla fine delle quali rilasciano apposita certificazione.

Per poter riportare il gas nelle singole abitazioni, condomini, attività produttive, è necessario che l’edificio sia agibile di classe A e che sia stata eseguita con esito positivo la “prova di tenuta”, ovvero che sia stato verificato che non ci siano perdite nell’impianto. Ad esito positivo della prova, se nella zona è stata ripristinata la rete di distribuzione ENEL RETE GAS, il cittadino potrà chiedere al n° verde 800997710 di ENEL RETE GAS l’appuntamento per la riattivazione della fornitura nell’immobile. Successivamente alla "prova fumi", realizzata da tecnici,  sarà possibile inviare comunicazione di conferma ad ENEL RETE GAS entro 30 giorni dal ripristino della fornitura.

Protezione Civile: emergenza Abruzzo

Il contrasto al fenomeno di proliferazione di materiale pedo-pornografico su internet si può efficacemente promuovere con la segnalazione all'Autorità competente, che, per l'Italia è la Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Accanto a questo servizio, esiste una seconda possibilità di segnalare eventuali abusi. Si tratta del sito Stop-It di Save the Children Italia ONLUS, che si caratterizza come un canale non-istituzionale. A differenza delle forze di Polizia, Stop-It non effettua ricerca pro-attiva di materiale pedo-pornografico: tale attività è infatti espressamente vietata nel nostro paese, e questo sia per non sovrapporsi ad eventuali attività investigative della Polizia, che per evitare l’aumento indiretto della domanda di tali contenuti all’interno dei principali motori di ricerca su Internet.

Una terza possibilità è offerta dal sito Hot114 di Telefono Azzurro, dove è possibile riempire una scheda di segnalazione.

Deve rivolgersi, eventualmente con un esposto, al Comune di appartenenza - settore ambiente, dettagliando orari e tipologia di rumore e chiedendo l'intervento dell’Agenzia Regionale per l'Ambiente della sua regione per effettuare i rilievi fonometrici di controllo.